Parco storico delle fucine

il parco delle fucine e ferrate di casto nasce nel 2006 dal lavoro di tre ragazzi di casto con la passione per la montagna  che decidono di valorizzare i luoghi dove erano cresciuti e avevano giocato da bambini. la riqualificazione di questo scrigno ambientale passa anche attraverso la narrazione della storia umana, con le sue vicissitudini e la straordinaria capacità di adattamento, che viene tramandata alle nuove generazioni tramite il sentiero storico conosciuto come

parco delle fucine

 

il territorio di casto si sviluppò come agglomerato di fucine e di case per coloro che si dedicavano alla lavorazione del ferro, tanto che nel 1600 si contavano già 35 officine concentrate nel comune di Casto e nella valle di alone. la fonte energetica di allora era l'acqua che, opportunamente e sapientemente accumulata e regolata, metteva in movimento i pesanti magli per battere il ferro e permetteva di ricavare l'aria per attizzare il carbone della fucina tramite un meccanismo chiamato tina de l'ora.

All’interno del parco si può vedere il Poiat, catasta di legna che con una procedura particolare diventava carbone. Per rendere la fiamma più viva veniva soffiata aria sul fuoco con un procedimento molto particolare, dove l’acqua viene incanalata in un tubo verticale collegato a un recipiente di roccia, chiamato Tina de l’Ora, la pressione che l’acqua crea che cade su una pietra circolare(chiamata formagella), genera anche pressione d’aria che  è  costretta a fuoriuscire dalla Tina de l’Ora e incanalata alimentava il fuoco. Le pareti erette, sia delle fucine che di altre strutture non sono fatte di cemento, ma di calce e pietra. All’interno del parco è possibile vedere una delle vecchie calchere. La “calchera” ha una forma cilindrica stretta e non più alta di un uomo adulto, divisa in 2 parti. Nella parte bassa, la più piccola, veniva alimentato il fuoco e quella alta, la più grande, veniva riempita di sassi, grazie al calore del fuoco i sassi si sgretolavano fino a diventare polvere, che mescolata con sabbia e acqua riusciva a svolgere il compito del cemento. Si capisce quindi che l’acqua è stata la fonte primaria per lo sviluppo del territorio.